Cinquemila in festa per la cantante romagnola, che ieri ha fatto tappa a Montichiari con il tour internazionale «Resta in ascolto»
Emozionante concerto della star, commossa per l'affetto dei fans bresciani
Ha stupito ed entusiasmato i cinquemila fans in fibrillazione, Laura Pausini ieri sera al Palageorge di Montichiari, con uno show che potremmo definire quasi perfetto, nell'estetica, nella scelta della scaletta, nel modo di cantare e coinvolgere la folla. I riflettori sono calamitati su un palco di notevole impatto, con giochi di luce piacevoli, per nulla ingombranti, e figure proiettate su sei schermi mobili. Giochi di immagini e videoclip, talvolta con i testi delle canzoni, in modo che tutti possano cantare e condividere due ore di entusiasmo incontenibile con Laura. Tutto all'insegna della sobrietà, della ricerca di idee e tecnologie raffinate, senza dimenticare il fattore umano, la voce calda, intonata, quasi leggendaria dell'artista made in Romagna. Non basta sottolineare all'infinito che Laura Pausini, ambasciatrice della melodia italiana nel mondo, è l'artista di casa nostra più apprezzata e seguita in Italia e all'estero, e che i 22 milioni di dischi venduti rappresentano un lasciapassare di prim'ordine. Perché in fondo, la nostra Laura, ha dimostrato ieri sera di essere cresciuta bene. In un mondo di falsi miti che stanno a galla solo mostrando l'ombelico e volgarità, la Pausini ha saputo seguire con professionalità un filo artistico ben definito, quello amato dal suo pubblico, escludendo facili scorciatoie commerciali.
Ecco quindi i brani proposti ieri, una trentina, leggermente riarrangiati ma senza cadere nella tentazione dance (tanto corteggiata dai discografici americani). Tutti italiani i collaboratori del «Resta in ascolto tour», e con il buon gusto nel sangue. Dallo sponsor del tour (Barilla) ai musicisti, dagli scenografi a Giorgio Armani che l'ha vestita con abiti casual ed eleganti. La Pausini, in splendida forma nonostante l'influenza che l'ha costretta a rinviare giorni fa alcune date del suo lungo viaggio, apre lo show con due vecchi pezzi, «Gente» e «Emergenza d'amore», danzando con un sorriso solare.
«Ciao 'gnari», saluta la cantante, ed il pubblico risponde con un boato. Tantissimi giovani, ma anche intere famiglie con bambini, che conoscono a memoria ogni testo, ogni respiro, ogni pausa(ini). Lei si commuove quando vede migliaia di volantini con la scritta «12», tanti gli anni passati dal quel Festival di Sanremo in cui vinse con «La solitudine», cantata nell'occasione dai fans. Non nasconde la sua fede milanista, e si diverte ad aggiornare il pubblico sull'esito del derby di San Siro giocato in contemporanea al... concerto. C'è un feeling speciale tra l'artista di Ravenna e la sua gente, un cordone ombelicale già incandescente nel concerto di quattro anni fa, sempre al Palageorge, gremito allora come ieri. «Benedetta passione» (terminata con «Ogni volta», omaggio al "Blasco"), «Resta in ascolto», «Tra te e il mare» e tanti altri pezzi vecchi e nuovi per concludere un'esibizione stellare.