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Torino, 05/03/2009

 

 


Posso dirvi che io concerti di Laura Pausini ne ho visti molti, però mai da così vicino, sembrava quasi possibile toccarla, anche solo incrociare per qualche secondo il suo sguardo, e stato meraviglioso.


Dopo questa premessa, posso iniziare il mio racconto, che riguarda il concerto di Torino del 5 marzo 2009. Come al solito pioveva, sono arrivata al palazzetto, verso le 15:30, cerco l’entrata riservata agli iscritti al fan club, ero emozionatissima, perché era la prima volta che assistevo alle prove di un concerto. aspettiamo quasi un ora sotto la pioggia. Finalmente aprono il cancello riservato e per mia sorpresa, ci strappano il biglietto, vuol dire che a fine prove ci lasciano dentro.





Entrati nel palazzetto ci fanno attendere sugli spalti, dopo qualche minuto, arriva Laura che da il segnale che possiamo scendere nel parterre, che bello, abbiamo guadagnato la fila fronte palco, lei canta resta in ascolto, fa qualche battutina con il suo staff, parla con il tecnico audio, alla fine canta invece no poi va via. Le tre ore dì attesa sono state bellissime ma estenuanti, contando anche, che io avevo una gamba dolorante.







Alle 20, aprono i cancelli e tutta la fiumara dì gente che c’era fuori si riversa dentro al pala Isozaki gli ultimi spiragli di poter respirare durante il concerto svaniscono, oramai il concerto sta per cominciare e tutti noi siamo completamente schiacciati contro la transenna. Inizia il concerto, la fortuna vuole che dietro io debba ritrovarmi una pazza isterica che mi ha trapanato l’orecchio per tutto il concerto, grazie a un signore della security, riesco a registrare il video delle prime due canzoni con la telecamera, tutto il resto l’ho fatto con il cellulare e fotocamera. non sono mai stata cosi emozionata ad un concerto, anche perché ad un certo punto i nostri occhi si incrociano e anche se non stava proprio guardando me, la cosa mi ha reso felice.




A fine concerto, in quel periodo cantava la solitudine e poi se ne andava, a quel punto il silenzio, mi dico, vabbe è finita. A quel punto, di nuovo le urla e con grande stupore, vedo che i musicisti ritornano e riparte la musica, Laura rientra per il gran finale “aaaa lo so, sei la primavera in anticipo”, i petali che cadono, la musica che sfuma, adesso è veramente finito, che peccato. Tutta la gente si appresta ad uscire, e anche io con un filo di malinconia, mi appresto a lasciare quel luogo magico e con grandissimo stupore noto che non pioveva più, il cielo era sgombro di nuvole e si vedevano le stelle.



 

Monica / Principe_Delfino