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Roma, 28/11/2009

 

 

Sono qui a circa due mesi da quella data magnifica a scrivere questo racconto forse per vincere il premio ma forse anche per raccontare quella che per me è stata un’emozione indescrivibile. Per questo non so se riuscirò a scrivere qui tutto quello che veramente in quella sera del 28 Novembre a Roma ho provato, forse le ore d’attesa davanti a quel cancello con scritto “Fan Club”, forse la compagnia di quella magnifica gente, o forse l’emozione immensa, o come da titolo per me più intensa di vedere LAURA PAUSINI dal vivo. Non era la prima volta, visto che ero stato anche ad Ancona il 31 Marzo, ma a quei tempi non entrai con il 4U, ed assistetti al concerto solo dagli anelli, ma vederla in prima fila, con gente che adoro, è stato davvero speciale. Pensare che per altri cantanti io non sarei mai partito da Ascoli per andare a Roma e fare 7 ore di fila per vedere un semplice concerto, ma qui si parla di LAURA PAUSINI, qui si parla della DONNA che ha riempito San Siro, la DONNA che ha vinto un GRAMMY AWARD, insomma una DONNA CON DUE PALLE COSI’.

 

 

Però non soffermiamoci su queste cose. Torniamo a parlare di quella magnifica serata, “INVECE NO NON C’E’ PIU’ TEMPO PER SPIEGARE PER CHIEDERE SE TI AVEVO DATO AMORE IO SONO QUI “ e il famoso telone cade su quelle strepitose note di Invece no, e davanti a me…la ragione per la quale ho fatto 300 chilometri e 7 ore di fila è davanti a me che canta spensieratamente come una bambina davanti ai suoi genitori. Per tutto il concerto, il mio sguardo era rivolto verso quella persona che si muoveva su e giù per il palco.

 

 

Cantava a squarciagola e incantava migliaia di persone, accorse a vedere lei, la tenera ragazza che aveva conquistato il pubblico in quel lontano febbraio del 1993 quando vince San Remo. Tornando al concerto, ormai si iniziava ad entrare nel vivo di quello spettacolo che coinvolgeva persone di qualsiasi età, il pubblico che cantava le canzoni come fossero loro. Poi, quando sulle note di Bellissimo così mi guarda con una faccia un po’ stupita io mi metto a ridere e lei continua ad incantarmi, per lei, forse fissarmi è stata una normale cosa, ma per me è stato un momento che non scorderò mai, il più importante di tutto quel concerto.

Ora a due mesi da quella serata penso che una serata cosi per me sarà irripetibile, visto che sotto quel palco ho pianto, riso, divertito e cantato a squarciagola.

 

La foto che allego non riguarda il concerto, ma è la foto di Laura mentre canta la Solitudine a San Remo, e spiego il perché, per il semplice motivo, che Laura con quella canzone mi ha fatto innamorare di lei, quindi per me è forse la più importante della sua carriera

 

Pausiniano97