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Firenze, 11/03/2009

 

 

Ed eccomi qui, a distanza di tempo, a raccontare quella splendida serata passata in compagnia di una cantante che lascerà il segno nel mondo della musica italiana. Una cantante, ma ancor prima una persona, una ragazza che tutti noi, chi più e chi meno, ha imparato e sta imparando a conoscere. Un’ Artista che ha fatto della musica, della SUA musica, un orgoglio per tutti noi… per tutta l’ Italia: LAURA PAUSINI.

 

I miei preparativi per questo concerto iniziano qualche giorno prima: parto da Acquaviva delle Fonti, paese in cui vivo, alle 22 del giorno 9 marzo e arrivo a Firenze il giorno dopo alle 6 di mattina. A Santa Maria Novella c’è ad aspettarmi la mia migliore amica, Carlotta, che studia  da anni lì…

 

 

Faceva un freddo incredibile ma la felicità di vederci dopo tante settimane era così grande che andava oltre a qualsiasi cosa; il giorno dopo ci raggiunge mia cugina, Stefania, da Modena e lo stesso giorno, a distanza di ore, Ylenia, una ragazza di Varese che ho conosciuto su facebook. Passiamo giorni incredibili, pensiamo e ripensiamo all’ emozione che proveremo quel giorno che sembrava non arrivare mai!

 

 

 

 

Era l’11 marzo 2009, una delle prime tappe del World Tour 2009, e Firenze aspettava le 21:00, ora in cui lo Spettacolo aveva inizio.

 

La mattina ci svegliamo tutte eccitate, eravamo euforiche e urlavamo soltanto. Le ore passavano e la trepidazione aumentava: erano le ore 15 quando decidiamo di partire di casa e di dirigerci verso il Mandela Forum. Arriviamo in stazione per prendere l’ autobus che ci portasse lì, nel luogo “sacro”. L’ autobus era gremito di gente, la nostra emozione si fa ancora più viva ed io, presa dalla voglia irrefrenabile di cantare le sue canzoni ed iniziare a riscaldare la voce, inizio a intonare le prime note di “Primavera in Anticipo” e, con mia somma sorpresa, noto che pochi istanti dopo, tutta la gente che occupava i posti a sedere e no, inizia a seguirmi a ruota e a cantare a squarciagola! Erano TUTTI FAN DI LAURA, si stavano dirigendo TUTTI al Mandela Forum. Iniziamo così, a fare un riepilogo di tutte le canzoni che Laura avrebbe poi cantato durante il concerto.

 

L’ autobus si ferma e noi, prese dalla foga del momento, scendiamo alla fermata sbagliata, ovvero quella precedente ma, quando ce ne rendiamo conto, era già troppo tardi e così, senza scoraggiarci, iniziamo a correre per strada e, dopo 5 minuti, eravamo lì.


Ci mettiamo in fila, stringiamo amicizia con chi ci circondava e, per ammazzare il tempo, iniziamo a cantare i ritornelli.


Aprono i cancelli e inizia la corsa verso la prima fila. Fortunatamente sono abbastanza veloce e in poco tempo riesco ad essere lì, proprio sotto il palco. A questo punto, il tempo sembrava non passare mai ma quando arrivano le 21 e Laura ancora non usciva, iniziamo a chiamarla tutti in coro.

 

Ore 21:16: il lungo telo cade e tutto ha inizio.
Il cuore mi batteva forte forte, una lacrima cadeva lenta sul mio viso, la macchina fotografica era tra le mie mani e la bocca si muoveva da sola e la voce gridava il suo nome senza che io me ne rendessi conto.
Una canzone dietro l’altra, uno scatto dietro l’ altro, un video dietro l’ altro e l’emozione che aumentava. Faceva veramente freddo quella sera ma io sentivo caldo, inizio a spogliarmi fino a rimanere a maniche corte.
Ogni tanto si avvicinava proprio dov’ ero io, si allungava verso la mia zona ed io, stupida, stendevo le braccia per cercare, che ne so, di toccarla o per sperare che lei sfiorasse la mia mano.


Ad un certo punto una ragazza dietro di me esce un bouquet di fiori, Laura lo prende ma le chiede se può darlo ad una ragazzina che era con me in prima fila, accompagnata da sua madre, che a mala pena si reggeva in piedi perché probabilmente sofferente di qualche malattia particolare. Dopo di che riprende a cantare fin quando, ad un certo punto mentre cantava “Primavera in Anticipo”, vede una ragazza con degli occhiali color tiffany, ferma tutto, se li fa passare e inizia a cantare e ballare con quelli ma dopo un po’, rendendosi conto che non vedeva assolutamente niente e se li mette a mò di cerchietto e continua il suo spettacolo.

 

Le emozioni continuavano, la macchina fotografica iniziava a scaricarsi ma ho fatto in tempo a registrare la fantastica esibizione di “La mia banda suona il rock”. E’ stata davvero straordinaria, ha spaccato TUTTOOO ha ballato in modo fantastico, come solo lei sa fare sì, perché lei non sa solo cantare e tenere uno spettacolo ma sa anche ballare in modo DIVINO.

Ogni volta che usciva di scena per il cambio d’ abito, c’era la sua fantastica e meravigliosa band che si occupava di tener lo spettacolo...in primis in grandioso Fersini  che, con la sua chitarra, sarebbe in grado di far sviluppare l’ udito anche a chi, purtroppo, non ce l’ha.

 

Il tempo passava velocemente e la scaletta stava per giungere al suo termine, proprio come la mia voce ma Laura ci dava sempre più dentro, sempre più gasata, sempre più straordinaria.
Continuavo a controllare l’ orario perché avevo l’ ansia che il concerto finisse e che non avrei più potuto, per quella sera, ascoltare dal vivo quella voce incantevole e vedere quella grinta che non possiede nemmeno una ragazzina a 15 anni.

 

Purtroppo, come tutte le cose, anche quel concerto era giunto al termine. Ero stanca perché mi ero scatenata ma avrei potuto assistere ad altri tre concerti ma solo SUOI concerti!
E’ l’ ora di tornare a casa e di dormire…dormire?? E chi ha chiuso occhio quella sera!? Io e le miei amiche di certo NO. Il giorno dopo mille chiamate e per mille volte ho raccontato quella serata splendida che non dimenticherò mai e che rimarrà per sempre nel mio cuore.

 

Un concerto di Laura è un toccasana: ti fa passare giorni fantastici prima e dopo e quella carica che ti mette durante le due ore di musica dura per settimane.

GRAZIE LAURA, perché come te NESSUNA MAI!

 

Milly