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Jesolo, 25/11/2009

 

 

Se dovessi fare la scaletta dei giorni più belli della mia vita certamente il 25/11/2009 occuperebbe i primi posti. E’ un giorno speciale difficile da descrivere perché pieno di emozioni, intenso…
La notte della vigilia l’ho passata malissimo, ho avuto incubi tutta la notte, mi sono persino svegliata urlando e mi ci è voluto del tempo per riuscire a rendermi conto che il concerto non era ancora iniziato.
Guardai l’ora: 5.30. Inutile anche solo pensare di tornare a dormire, avevo adrenalina pura in corpo. Mi alzai e, per passare il tempo, andai a farmi un bagno caldo con luce fioca, in genere mi aiuta a pensare, rilassarmi… E in quel momento avevo proprio bisogno di sciogliere i nervi…

Ore 8:00
La campanella per entrare a scuola suonò inesorabile, puntuale come al solito, ero circondata da un sacco di persone che mi parlavano, sorridevano ma non riuscivo a sentirli, a dare un senso alle loro parole, avevo la testa da tutt’altra parte. Le lezioni non attiravano il mio interesse, continuavo a guardarmi la maglietta di Laura che avevo addosso, a fissare quei due meravigliosi occhi nocciola che tanto sapevano farmi emozionare, sorridere, piangere, gli occhi di una donna importante che di li a poco avrei visto da vicino….
La ricreazione fu tutto un via vai di persone che mi auguravano un buon concerto, perfino la professoressa di lettere prima di andarsene mi fece gli auguri, tutti ormai sanno di questa mia grande passione. I minuti passavano con una lentezza esasperante, alcune volte per dare segni di vita annuivo o rispondevo di tanto in tanto con un “Certo”  “Mmm”  “Proprio così!”.


La lancetta dell’orologio andava troppo lenta TIK… TOK…. TIK… TOK….
“Dovremmo esserci quasi” pensai, “Dio mio fa che stia per finire!!!” Poi udì la campanella… Non ci credevo, ero liberaaa!! Mi precipitai fuori da scuola dove trovai mia madre, mi fiondai in macchina, ero troppo agitata! Controllai che avesse preso tutto, la borsa con i cartelloni, caramelle e schifezze varie c’erano, tutti i cd di Laura pure, lo zaino con i viveri anche… Eravamo finalmente pronti, o quasi.. Al concerto, oltre a mia madre, sarebbe venuta una mia amica che ci stava aspettando fuori da scuola, anche lei aveva la passione per Laura e riuscivo a leggere nei suoi occhi l’emozione, l’attesa… Volevo dirle come mi sentivo in quel momento ma non ci riuscivo, non esistevano parole, ci abbracciammo forte, come non mai e capì che non c’era bisogno di parlare, anche lei si sentiva così… Il viaggio di due ore fino a Jesolo, al contrario di quel che mi aspettavo, passò in un lampo con il cd di San Siro a tutto volume cantato a squarciagola…. Stiamo arrivando Jesolooo!!!  

 

Ore 15:00
Finalmente ci siamo, c’era già un po’ di gente fuori che aspettava ma per fortuna non troppa, l’attesa sarebbe stata tanta… Sei lunghe ore.
La tensione era palpabile, si avvertiva nell’aria ma nonostante tutto si stava bene perché tutti avevamo una cosa in comune che ci legava… La nostra Laura.
Vicino a me c’era un gruppo di Brasiliani con cui ho fatto amicizia che avevano imparato l’italiano grazie a Laura e le sue canzoni; Erano tutte persone vivaci, alla mano e per passare il tempo ci eravamo messi a intonare le nostre canzoni del cuore…

Ore 19:30
Ancora non avevamo aperto i cancelli, avrebbero già dovuto essere spalancati dalle 19.00… Perché?????
L’atmosfera era molto cambiata tutti spingevano tutti, non potevo muovermi, si faticava a respirare, mia madre stava perfino iniziando a sentirsi male, stavo per mettermi ad urlare contro i tipi della security quando finalmente ci lasciarono entrare… Non c’era tempo da perdere!! Corsi come mai in vita mia, avrei potuto vincere le Olimpiadi… Non sapevo dove andavo, seguivo la gente, superavo, fino a che mi ritrovai sotto il palco… 2° fila.. Non sapevo nemmeno io cosa provavo, ero soddisfatta di me.. Subito dopo mi raggiunsero Nicoletta e mia madre, ci accasciammo per terra sfinite ma felici…

Ore 20:50
Avevamo appena finito di mangiare i panini ed io avevo appena comprato il calendario 2010 di  Laura quando si iniziarono a sentire i primi rumori…. Iniziai già ad urlare ed alzarmi… Non ce la facevo più o il concerto iniziava oppure non avrei retto alla tensione… Parte la canzone Invece no, io salto addosso a Nicoletta dalla felicità, la bacio, abbraccio. Porca vacca porca vacca era iniziato!! Era da mesi che aspettavo quel momento e finalmente era arrivato..!  “ Spera l’impossibile…” un secondo di silenzio, il telone cade, un boato.. “ Invece no! Non c’è!” Mi ritrovai  Laura davanti con il suo solito sorriso che mi riempiva il cuore, non ci credevo non ci credevo!! Scoppiai a piangere non riuscii più a trattenermi, piansi senza ritegno non ce la feci a cantare quella canzone… Mi trasmetteva un’energia tale che avrei potuto sollevare la Torre di Pisa con il mignolo… Laura era bellissima emozionata come sempre, felice di essere li con noi e noi felici di essere li con lei. Una donna strabiliante capace di non stancarsi mai di cantare, anche se sono sempre le stesse canzoni ad ogni concerto sembra che sia la prima volta che le interpreta ed è una caratteristica che non tutti possono vantare.

 

 

Il concerto continua con Ascolta il tuo cuore e Come se non fosse stato mai amore, io per fortuna avevo finito le lacrime e mi ero un po’ ripresa, ballavo, saltavo, applaudivo, cantavo, avrei voluto che non finisse mai…
E’ il momento del medley rock e Laura si scatena, salta e balla sembra come “colpita” dalla musica non so come dire, è semplicemente brava e tutti i musicisti son fantastici…!  Il dolce Paolo è meraviglioso (in tutti i sensi!!)  Gabriele è troppo bravo la chitarra sembra una parte di lui, è come se fosse un prolungamento del suo braccio… Anche il resto della band è strabiliante Emiliano Bassi alle percussioni e Matteo Bassi al basso, Bruno Zucchetti al pianoforte e tastiere ed infine i tre fantastici coristi: Emanuela Cortesi, Roberta Granà e Gianluigi Fazio…  C’è complicità tra loro e tutti insieme riescono a creare ritmi pazzeschi, energici.. Si sta veramente bene…


E’ il momento di Destinazione paradiso e  Un’emergenza d’amore eravamo tutti in completo delirio ma nonostante tutto la potente voce di Laura si sentiva forte e chiara… ( E chi la sovrasta?????)  Il concerto aveva ormai preso il via e nessuno sarebbe più stato in grado di fermarlo, Laura cantò brani del nuovo album come: Un fatto ovvio, Bellissimo così alternati ai suoi grandi successi: Strani amori, e ritorno da te, Vivimi, Le cose che vivi…  Non ce la facevo più a trattenermi, scoppiai a piangere per la seconda volta sotto le note di Vivimi; quelle canzoni hanno rappresentato, rappresentano momenti particolari della mia vita e sentirli cantati da lei mi sciolsero il cuore…

 

E’ il momento di quello che secondo me Laura considera il cuore pulsante del concerto: il medley soft. Le luci erano tutte puntate su Laura e Bruno che stava al pianoforte. Gli altri componenti della band si erano fatti indietro; si sentiva che l’atmosfera era cambiata c’era un qualcosa di più intimo anche se eravamo in migliaia.
Tutti sanno che Laura è famosa per non ricordarsi sempre tutte le canzoni a memoria, infatti ci sono gli schermi che le ricordano le parole, ma in Prima che esci si confonde e naturalmente siamo noi a correggerla…. =)
E’ il momento di: La mia banda suona il rock, tra te e il mare, Resta in ascolto, Io canto e La solitudine. Laura si scatena come una pazza, sembra un uragano! Ha una capacità comunicativa pazzesca, pari a nessun altro, ballavano proprio tutti!! Da bambini ad adulti, da anziani a ragazzi sembrava di essere…  No, non esiste un posto dove accade tutto questo, questo genere di cose avvengono solo ai suoi concerti è una sua magia… Sotto le note di Primavera in anticipo consumai gli ultimi residui di voce che mi rimanevano.. “ Ci vediamo tra 2 anni Jesolooooo!!”  “ Fate l’amore stanotteeeee!!!” Queste parole furono accompagnate da un boato, un casino pazzesco, non volevo che se ne andasse!!! Era stata una cosa troppo bella per essere vera, Laura aveva parlato, riso, scherzato, dialogato con noi… Perfino fatto imitazioni!! Non mi abituerò mai ai suoi concerti, vorrei riuscire a scrivere che cos’è Laura per me… Ma sono convinta che alcune cose non possano venire descritte, certe sensazioni, emozioni talmente forti capaci di non farti nemmeno respirare…

 

Elisabetta