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Palermo, 18/07/2009

 

 

Ripenso a quei momenti con calore ed emozione sulla pelle.
Il giorno prima un po’di ansia dentro il mio corpo, sebbene di quelle positive, provando ad immaginare come sarebbe stato indimenticabile e stupendo poter vedere nel viso, per la prima volta, la persona che ti ha accompagnato da quando avevi 8 anni nel mondo dei sogni “reali”con le sue note colorate.

 

Ecco arrivato il grande giorno! La mattina sveglia alle 8 per prepararsi all’evento speciale.
Avrei voluto che la luna fosse comparsa già nel cielo per ascoltare Laura cantare. Ma era ancora giorno.
Scendo da casa intorno alle 11, sentendomi, una volta in macchina, davvero fortunata, perché il tempo trascorre comunque, e presto sarebbe stata l’ora fatidica!

Passo a prendere mia cugina che per me è come una sorella e tra una risata ed un’eccitazione unica, ci dirigiamo verso il velodromo. Ad un tratto mentre guido mi fermo di botto! Vedo i manifesti del tour e mi precipito immediatamente a fotografarli! Non potevo non farlo!


Arriviamo al velodromo alle 12:45. Il marciapiede accoglie una ventina di ragazzi o poco più. Noi ci sediamo a terra, l’attesa è lunga, ed è meglio riposarsi per acquistare l’energia che ci servirà dopo! Inizio a fare un paio di telefonate per avvertire che siamo lì. L’euforia è alle stelle, il caldo poco sopportabile, il cielo azzurro. La gente inizia a “proliferare” ed in men che non si dica, si riempie presto la pavimentazione. C’è chi fuma una sigaretta e tra un sospiro e l’altro alza gli occhi al cielo (forse pensando a Laura!), chi gioca a carte per veder così esaurire il tempo in fretta, chi parla di Laura, delle sue canzoni, della sua discografia. Chi dondola una mano per creare un alito di vento contro il caldo. Io e mia cugina stiamo sedute a terra con un ombrellino per ripararci dal sole. Il cuore in festa, la digitale al collo, ed il panino in mano.

 

Alle 14:30 un gruppo di fans inizia ad intonare i brani di Laura. Io mi accosto a loro e cantiamo tutti insieme, creando una sorta di mini concerto “in anticipo”. E siamo bravi, intonati e coordinati! E l’aria si riempie delle nostre note musicali che rendono l’attesa ancora più magica. “Non c’è”, “Un fatto ovvio”, “Invece no”, “benedetta passione”, ed altre! Pausiniani nell’anima. Alle 16 tutti in piedi poiché a quell’ora eravamo già in troppi per rimanere seduti. Mi sento una sarda in scatola ; la distanza tra me e gli altri è esigua, ma per Laura sopporto. Una nube sovrasta il cielo coprendo il sole cocente. Il caldo sembra arrendersi per un po’. Nel frattempo i primi “battiti” da dentro il velodromo! È la band che suona! iniziano le prove. E’ la voce di Laura, e anche se ovattata e lontana, ma allo stesso tempo vicina, permane nelle orecchie senza ostacoli! Gridiamo e cantiamo con lei, anche se non ci sente!

 

L’eccitazione sale. Alle 17:30 aprono i cancelli e la folla si accalca. Sono proprio vicino all’entrata, in un attimo mi sento schiacciare tutte le membra; respiro, chiudo e mi ritrovo nel viale che porta dentro il luogo del concerto! Io e mia cugina corriamo, prendendoci per mano per paura di perderci. Il fiatone si accorcia, ma corro ugualmente per arrivare proprio sotto il palco, nel prato. Ci siamo riuscite! Siamo nella seconda/terza fila. A pochi cm dal palco! Ed io guardo il cielo è ringrazio Dio per aver permesso questo! Altra attesa, ma già il posto migliore, per me, è assicurato! Tutto sembra surreale, l’atmosfera che si respira, l’euforia nei volti dagli occhi luccicanti, il sorriso nelle labbra della gente. Le gradinate iniziano a riempirsi come pure il palco che è qualcosa di spettacolare. Ore 17:50 il sole sta per calare e l’attesa va diminuendo a poco a poco. Alle 20:10 iniziano a muoversi i tecnici per provare le luci. La folla inizia a chiamare Laura, ma ancora è presto!

 

Alle 21:17 si spengono le luci! E’ delirio allo stato puro! Alcuni luci azzurre colpiscono la mia attenzione nella parte più alta del palco; tutti con le braccia in alto! Ed ecco che riconosco subito “Mille braccia”!
E Laura , comparendo come una goccia di rugiada dopo una tempesta di pioggia, inizia a cantare! Un vestitino nero, un guanto fucsia nella mano destra che lascia intravedere le dita, una ciocca di capelli, fucsia anch’essa! È in forma e per la prima volta posso gridare il suo nome vicino al lei! Il mio cuore si riempie di gioia più che mai. Con una mano alzo la digitale per fare foto e video. Con l’altra abbraccio mia cugina, emozionata come me! Mentre canta, Laura si abbassa e prende da una fan un cappellino bianco e lo indossa. Non sta ferma, sento nell’aria che è gasatissima. Si muove da un punto all’altro del palco, e quando percorre la passerella centrale mi sembra di toccarla! “Buonasera Palermo, benvenuti! Questo concerto è per te Katiaaaaaaa!” grida Laura, e dopo la dedica intona “Ascolta il tuo cuore”. E’ un exploit di sensazioni pure e grandi, indescrivibili! “Come se non fosse stato mai amore”, il primo medley “Spaccacuore / Benedetta Passione / La Prospettiva Di Me / Parlami / Il Mio Beneficio” , “destinazione paradiso e “un’emergenza d’amore”.

 

Poi le luci si spengono. Lo schermo manda la proiezione del videoclip di “un fatto ovvio”: che magia! Laura ritorna su quelle note come una madre che accarezza con dolcezza il suo piccolo. Dopo è la volta di “Strani amori”, una canzone che mi riporta indietro nel tempo, al passaggio tra l’infanzia e l’adolescenza, a tanti ricordi legati al suo nome. E lei: “Sono passati 15 anni da quando ho cantato per la prima volta questa canzone, e allora ero davvero una ragazza come oggi fortunata, un’adolescenteIo non amo rinnegare il mio passato, anche quando oggi, che non sono più una bambina, devo cantare queste canzoni; ed è importante che io vi spieghi e vi dica quanto è emozionante e quanta pelle d’oca c’è nel mio corpo ogni volta che canto le canzoni con le quali ho cominciato, e questo è grazie a voi!!!” Dopo queste parole ci agitiamo ancora di più, mi sento dentro un sogno, catapultata dal mio presente all’irreale. Allora si siede ed interpreta “Vivimi”. “Sono troppo innamorata di questo meraviglioso, splendido, fantastico, assolutamente imprevedibile mestiere.…Ed ho davanti ai miei occhi il mio migliore amico Franco… poi ognuno di noi ha scelto una strada, un cammino. Io ne faccio tanti tutti i giorni. “M…..a quantu siti beddi!!!” E qui Palermo impazzisce! Laura che usa un’espressione tipicamente palermitana! È una di noi!

Così continua con “La geografia del mio cammino” e lo schermo proietta Laura che cammina in un viale alberato che è in continua evoluzione (come le stagioni) e nel frattempo canta. Magnifico! Ed ecco “bellissimo così”; si avvicina a Paolo, e gli sorride! Si spengono le luci, sulle note di “Invece no” appare Laura che indossa un abito monospalla bellissimo argentato. Mi sento in una favola. Cambia nuovamente vestito, adesso indossa un abitino rosso con delle scollature a fasce nella parte posteriore lungo le spalle. “…c’era mio padre che fa da sempre questo mestiere, e un giorno mi ha fatto capire, attraverso la musica, e non attraverso le sue prediche o le sue parole, che anche io ero uguale a lui… facevo piano bar, ed ero così felice…”, a questo punto ci regala una canzone dalle origine palermitane! “Vitti ‘na crozza”; e quando finisce esclama: “Alla vostra terra, alle persone che hanno pianto su questa terra e alle persone che hanno sorriso e vogliono lottare ancora, bravi!!!”.

 

Poi continua con altri pezzi famosi come “In assenza di te” ed “Incancellabile”. Dopodichè arriva la dedica a  michael jackson: tutta la band si avvicina alla passerella ed insieme cantano “Heal the world”. Brividi mi salgono lungo la schiena ed in tutto il corpo! Senza accorgermene mi spuntano delle piccole lacrime, che emozione! L’adrenalina sale sempre di più e già ci ritroviamo ad ascoltare l’ultimo pezzo del concerto che è caratterizzato da brani come “Resta in ascolto”, “Io canto” e “non c’è”. Dopo aver cantato “La solitudine” Laura grida: “Grazie a tutti, buonanotte Siciliaaaaaaa!!!” lasciandoci con le voci soavi dei coristi e la musica sensazionale della band. Ritorna con una maglia verde Tiffany ed un cappello bianco e canta “Primavera in anticipo”; scendono dalla parte più alta del palco dei petali di carta che, simulando la pioggia, formano una scenografia coinvolgente e molto surreale! Va via e dopo ritorna: “Sono una grande fan dei dialetti, non mi piace che la nuova generazione italiana, magari non da voi, ma in tante regioni si dimentichi di parlare il dialetto..”. Inizio a gridare “Duci, duci, duci” (che vuol dire dolce,e penso:”chissà de mi sente!”) e tutti gridano con me.

 

E tutto ad un tratto la folla intona “Ciuri ri tuttu l’annu” (altra canzone tipica siciliana) e lei inizia a ballare la tarantella! Poi chiede un favore a tutti noi! Quello di ricantare insieme “Vitti ‘na crozza” che, a senso suo, era venuta male, perché vuole inserirla nel nuovo dvd! E così la ricantiamo. Alla fine esce, e ritorna nuovamente col suo cellulare e filma tutti noi!!! Sono le 23:40 circa e Laura saluta tutti, ed io cerco di stampare dentro di me il suo volto per non dimenticarlo mai più!

 

 

Le luci si riaccendono e la folla inizia a defluire verso l’uscita. Facce stanche ma soddisfatte, ancora con la musica dentro ed i brividi nel corpo. Io e mia cugina andiamo in macchina, ritorniamo a casa e, una volta a letto ripercorro la serata come il riassunto di un film a cui ho partecipato. Mia cugina già dorme accanto a me, è stanca. Io invece guardo i video e le foto del concerto nella digitale. E sento ancora la voce di Laura che s’insinua nelle mie orecchie. Spengo la digitale, appoggio la testa sul cuscino e tra un’emozione ed un sorriso mi addormento. Sapendo che il giorno dopo, ed in quelli successivi, non avrei mai scordato le sensazioni di quel lungo ma magico giorno!
E da quei momenti lei è diventata, ancor più di prima, la colonna sonora della mia vita.

 

Azzurra85